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L’associazione SEISHI KARATEDO propone corsi di TAICHI CHUAN in collaborazione con E.U.N.K.A.  EUROPEAN UNION OF NATIONAL KARATE & KUNG FU ASSOCIATION seguendo le orme del grande Maestro di Karate H. Kanazawa, il quale inizio’ a praticare il TAICHI per il proprio perfezionamento.

Il Maestro Renzo Scalmati, uno tra i pochi italiani ad essere stato allievo diretto del Maestro Kanzawa, coordina l’organizzazione europea di TAICHI CHUAN:”E.U.N.K.A.” e promuove questa disciplina sia come efficace arte marziale, sia come metodo classico di movimento per il benessere fisico, mentale e spirituale.

Kung Fu

l’arte marziale tradizionale cinese

Il termine Kung fu (功夫), letteralmente “lavoro eseguito con abilità”, è genericamente utilizzato per indicare l’insieme delle arti marziali di origine cinese.
In realtà il termine da secoli utilizzato in Cina per definire le arti marziali è WuShu (武术, oggi convenzionalmente utilizzato identificare il ‘WuShu moderno’), ma sono molto comuni anche i termini Wu I (武 绎, abilità marziale), e Kuo Shu (国 術 arte nazionale).

Esistono in realtà numerosi altri modi per denominare questo vastissimo mondo , ma quello più noto al pubblico mondiale resta comunque il termine KungFu.

La sua scelta si vuole storicamente attribuire ai produttori cinematografici di Hong Kong che, fra gli anni ’60 e ’70 diffusero in Occidente, grazie anche alla mitica figura di Bruce Lee, i film di Arti Marziali Cinesi con il nome più commerciale di “Cinema KungFu”.

I mille stili del Kung Fu

Dunque sotto la generica denominazione di KungFu, si contano una miriade di stili diversi.
I numerosi tentativi di classificazione fatti nel corso dei secoli, si sono basati tradizionalmente sulle diverse caratteristiche dei singoli stili, sulla loro provenienza geografica e sull’origine storica.

Un’altra classificazione diffusa è quella fra i c.d. stili interni (Nei Chia), nei quali è predominante lo sviluppo di un lavoro interiore, carattrizzati dalla lentezza e dall’esecuzione armonica del movimento, e stili esterni (Wai Chia) nei quali è predominante lo sviluppo di un lavoro di tipo “esteriore” in cui prevalgono la velocità e l’agilità.

Anche all’interno della nostra Scuola, suddividiamo la pratica secondo questa struttura, proponendo un corso di stili “interni” che parte dallo studio della forma base di Tai Ch’i Ch’uan (considerato lo stile “interno” per eccellenza) che si pratica singolarmente, ed è caratterizzato da movimenti ampi, lenti e circolari, per proseguire nello studio delle forme a coppia (Tui Shou), delle armi (Ping Ch’i), delle leve (Chin Na), e nell’introduzione dei numerosi stili interni che il nostro Maestro Chang Dsu Yao ci ha tramandato nella sua immensa cultura marziale (Kung Li Ch’uan, Hsing I Ch’uan, Pa Kua Chang e molti altri).

Il corso di stili c.d. “esterni”, invece si caratterizza per l’approccio in velocità, lo sviluppo dell’esplosività delle tecniche e l’acrobaticità delle forme.
Si inizia con lo studio della forma base di Shaolin Ch’uan della Cina del Nord, praticata a solo, per continuare con lo studio dei Po Chi (combattimetni prestabiliti a coppie), delle armi dello Shaolin (Ping Ch’i), delle cadute.
Lo studio prevede l’approfondimento di diversi stili esterni, dal Mei Hua, lo stile principale della nostra scuola, il cui simbolo, il fiore di prugno è rappresentato nel nostro logo, al Pa Chi Ch’uan, lo Hung Ch’uan, il Tang Lang Ch’uan e altri stili avanzati.

Il Tai Ch’i Ch’uan

Il Tai Ch’i Ch’uan (太极拳), o Tai Ji Quan come oggi più spesso si trova traslitterato secondo il metodo PinYin, è a tutti gli effetti un’Arte Marziale.
Grazie alle sue innumerevoli sfaccettature viene spesso praticata al giorno d’oggi come mera ginnastica di benessere, come meditazione in movimento, come terapia per innumerevoli patologie, come tecnica riabilitativa, come forma d’arte.
Quale che sia lo scopo con il quale ognuno si avvicina a questa disciplina di antica saggezza, i benefici che nel tempo la pratica di quest’arte dona, sono così numerosi che sarebbe impossibile elencarli tutti.

L’approccio della nostra scuola resta in ogni caso quello più classico della vera e propria Arte Marziale, senza tralasciare l’aspetto meditativo e quello più filosofico della ricerca, della conservazione e della coltivazione del Ch’i (氣), l’energia interna.

La forma base praticata dalla nostra scuola, è quella tradizionale a 108 tecniche, della scuola Yang, del capostipite Yang Lu Chan (1799-1872), resa fruibile al grande pubblico cinese, grazie agli insegnamenti di Yang Cheng Fu (1883-1936), e arrivata in Italia, grazie al nostro Maestro Chang Dsu Yao (1918-1992).

Se nella pratica della forma a solo, è preponderante l’aspetto meditativo e di coltivazione dell’energia interna, l’approccio marziale della nostra scuola è reso evidente dal fatto che la forma viene interamente applicata nel combattimento a coppie, prima prestabilito, ed in seguito, libero.
L’aspetto più complesso ed affascinante di questa disciplina è costituito dal fatto che in essa non esistono attacchi (pugni, calci, colpi in genere). Il Tai Chi Ch’uan è un’Arte Marziale di esclusiva difesa.
La strategia, la comprensione delle forze in gioco (studio dei Chin), l’arte dello “schivare”, le complesse leve articolari, i bloccaggi con azione sui punti di pressione del corpo umano, rendono quest’Arte un vero capolavoro, un mosaico prezioso della millenaria cultura cinese.

Completano l’applicazione gli esercizi di Tui Shou, i Ta Lu, e le forme di Chin Na, di cui il nostro programma è ricco.
Le armi classiche del Tai Ch’i Chuan sono 4: la sciabola, il bastone lungo, la lancia e la spada.