{"id":535,"date":"2014-11-24T14:51:29","date_gmt":"2014-11-24T13:51:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.seishikaratedo.com\/?p=535"},"modified":"2015-02-04T15:14:06","modified_gmt":"2015-02-04T14:14:06","slug":"intervista-al-m-h-kanazawa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.seishikaratedo.com\/?p=535","title":{"rendered":"INTERVISTA AL M. H.KANAZAWA"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.seishikaratedo.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/seishikaratedo_logo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-101\" src=\"https:\/\/www.seishikaratedo.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/seishikaratedo_logo-300x54.jpg\" alt=\"seishikaratedo_logo\" width=\"300\" height=\"54\" srcset=\"https:\/\/www.seishikaratedo.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/seishikaratedo_logo-300x54.jpg 300w, https:\/\/www.seishikaratedo.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/seishikaratedo_logo.jpg 778w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"\/\/www.youtube.com\/embed\/tZyftH5y2_o\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Maestro leggendario Hirokazu Kanazawa 10\u2019 Dan \u00e8 presidente della Federazione Internazionale Karate Shotokan.<\/p>\n<p>\u201cil mio nome \u00e8 Hirokazu Kanazawa e sono un praticante di Karate Shotokan Ryu. Ho cominciato il Karate dopo essere entrato all\u2019universit\u00e0 di Nihon, era il 1951. Quando ho pensato di cominciare l\u2019arte del Karate desideravo diventare il pi\u00f9 bravo del Giappone,ma il torneo della mia universit\u00e0 non era sufficientemente impegnativo. Nonostante ci\u00f2 ero rimasto molto impressionato dall\u2019insegnamento che si riceveva nel Takushoku University Club. Cos\u00ec decisi di entrare nella Takushoku Univerity studiando l\u00ec Karate per un periodo di quattro anni.<\/p>\n<p><strong>Cos\u00ec dovette praticare molte ore al giorno non \u00e8 vero?<\/strong><\/p>\n<p>Certamente, praticavo 5\/6 ore al giorno e un aspetto importante fu il mio studio precedente del Judo, della Boxe e altri sport da combattimento alle scuole superiori. Non avevo mai studiato il Karate prima dell\u2019universit\u00e0. Gli altri studenti universitari dell\u2019universit\u00e0 di Takoshoku, studiavano gi\u00e0 il Karate dai tempi del liceo e ancor prima e c\u2019era un gap profondo tra me e loro. Quindi al fine di superare tale Gap, ho cominciato a praticare anche di notte e in qualche modo ho cercato di raggiungere tale livello e nel frattempo conseguendo la mia laurea. Ho utilizzato molto la DINAMICA MENTALE, cio\u00e8 immaginare mentalmente il Karate perch\u00e9 non avevo tempo a sufficienza. Si passa tanto tempo a parlare con le persone e spesso a perdere tempo non concludendo nulla.\u00a0 E\u2019 in quel momento che ho capito l\u2019importanza di chiudere gli occhi per fare dinamica mentale\/allenamento immaginario. Se mi svegliavo nel pieno della notte o avevo qualche minuto della mia vita da impiegare meglio, allora mi coricavo con gli occhi chiusi e praticavo la dinamica mentale. Perch\u00e9 \u00e8 importante questa dinamica mentale? Perch\u00e9 l\u2019avversario pi\u00f9 forte lo potevo immaginare, per esempio quando pensavo al Kumite immaginavo di avere a che fare con nostri pi\u00f9 forti combattenti. Quando eseguivo mentalmente i Kata, immaginavo il migliore praticante di Kata e rifacevo il Kata nella mia mente. Credo che visualizzare tutto questo mi abbia fatto crescere moltissimo. Quando praticavo per davvero, diventava una questione di tenacia e resistenza, ma quando immagini tutto ci\u00f2 diventa una dimensione senza limiti. Puoi diventare forte e coraggioso nella misura in cui lo desideri. Questo \u00e8 il motivo per il quale sottolineo l\u2019importanza della dinamica mentale. Infatti dopo essermi laureato, fui reclutato a lavorare in una grande azienda, il Maestro Nakayama, a capo della federazione nazionale di Karate del Giappone, mi invit\u00f2 nel Dojo dell\u2019associazione, chiedendomi di farne parte. In realt\u00e0 non fu una richiesta, bens\u00ec un ordine. Cosi\u2019 decisi di diventare un Karateka professionista e i miei insegnanti mi incoraggiarono e cedettero in me. Era il 1956 circa. Il primissimo torneo nazionale del Giappone si tenne nel 1957, cio\u00e8 l\u2019anno successivo. Gli incontri si disputarono al Tokyo Taikukan e il luogo fu scelto per rappresentare la citt\u00e0 di Tokyo. Sfortunatamente cinque giorni prima del torneo, mi ruppi un osso del braccio e questo mi avrebbe impedito di prendere parte alla manifestazione. Un osso del mio braccio destro rotto, poteva compromettere tutta la mia carriera, impedendomi di combattere per sempre in tali competizioni. Mi ruppi tra il braccio e il polso, a met\u00e0 in due parti e il mio incontro fu proprio cancellato per questo motivo. Due giorni prima dell\u2019inizio del torneo mia madre venne a Tokyio da Iwate e il motivo per il quale lei si mosse per venire sin qui, fu quello di vedere me combattere nella competizione. Nel momento in cui il mio combattimento fu cancellato, il mio braccio venne ingessato. Mia madre non si rendeva conto di cosa si trattasse e mi disse: \u201cin questo Karate tu usi solo la mando destra?\u201d Io risposi:\u201dno! Il karate si pratica con entrambe le braccia ed entrambe le gambe, usando l\u2019intero corpo come un\u2019arma. Mia madre disse: \u201ctu puoi partecipare con il resto dei tuoi arti\u201d. Quando mi disse questo, andai, pur non potendo, all\u2019associazione di Karate e spiegai la situazione. Mi dissero che poterono fare un\u2019eccezione se il dottore avesse dato l\u2019ok. Ovviamente nessun dottore avrebbe dato autorizzazione, perch\u00e9 erano necessarie due settimane di riposo totale per guarire.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"\/\/www.youtube.com\/embed\/fgZcq9a1Z8o\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>Un amico compagno di Judo aveva il suo ospedale personale ad Itabashi e andai da lui e gli spiegai tutto. Cos\u00ec mi diede il suo ok, autorizzandomi a partecipare al torneo. Egli vene pure a vedere l\u2019incontro. Il mio primo incontro stava per cominciare e pregavo almeno di vincere il primo. Cos\u00ec vinsi il primo match. Era la prima volta che chiedevo a Dio un qualcosa. Dissi Grazie! Il resto non conta pi\u00f9 ora. Continuai a vincere il secondo e il terzo match e mia madre era quasi soddisfatta di vedermi vincere. Le ho detto: \u201cdal momento in cui sto continuando a vincere non mi \u00e8 permesso finire qui il torneo\u201de continuai a vincere il 4\u2019 il 5\u2019 e la finale. Ho usato il braccio sinistro essenzialmente per difendermi e ho vinto grazie ai calci. Cos\u00ec and\u00f2 il mio primo torneo di Karate!<\/p>\n<p><strong>Quindi con la mano destra fuori uso ha usato solo i calci per vincere?<\/strong><\/p>\n<p>Esatto, non usai affatto la mano destra e quella sinistra solo a scopo difensivo, per deviare e parare. Con le gambe ho fatto tutto e vinsi cos\u00ec il primo premio. L\u2019anno successivo partecipai ancora e quell\u2019anno ero in condizioni fisiche migliori e vinsi tutti gli incontri dal primo all\u2019ultimo, ma gli avversari erano veloci e forti. Quanto dovetti combattere con la mano rotta, ero in grado di vedere al rallentatore i miei avversari e feci diverse riflessioni al proposito: \u201cla volont\u00e0 del cuore ha molta pi\u00f9 forza del corpo\u201d. Questo era il mio Karate a quei tempi! Iniziai ad insegnare il Karate per due anni alle isole Hawaii e in quel periodo erano in pochi a praticare il Karate. La gente si chiedeva: \u201ccos\u2019\u00e8 il Karate?\u201d Molte persone mi sfidarono per questo e fu un\u2019esperienza piuttosto turbolenta. Partecipai a molti tornei alle isole Hawaii,ma io lottai solo cinque volte. Dopodich\u00e9 diedi una spiegazione e fermai gli incontri. Lottare cos\u00ec tra di noi non ha alcun senso. Ciascuno pu\u00f2 sempre diventare pi\u00f9 cattivo e qualcuno rischier\u00e0 di morire. Nel mio caso, anche se vinco, io non sono felice di questo. Non c\u2019\u00e8 nessun divertimento nel vincere contro altri esseri umani come me. Anzi io voglio aiutarli .Per gli Hawaiiani io sono semplicemente uno straniero. Non c\u2019\u00e8 nulla di buono in me come vincitore. Questo lo spiegai nitidamente e fui compreso. Ci furono per\u00f2 cinque persone che non capirono questo concetto e non ebbi altra scelta se non combattere contro di loro. Ero in difficolt\u00e0 nel trovare il modo di farli cadere, senza colpirli facendo loro del male. Fu cos\u00ec difficile. E\u2019 cos\u00ec facile fare del male alle persone, ma quando le colpisci ti senti una serie di brutte sensazioni addosso. Quindi decisi di raffinare il mio medo e di trovare una strategia per evitare i loro colpi e fu davvero molto difficile. Riusc\u00ec a vincere facendo cos\u00ec e fui molto soddisfatto di ci\u00f2. Anche gli altri rimasero soddisfatti. All\u2019inizio, quando rifiutai di battermi con loro, loro mi dissero: \u201cdevi essere molto debole, non hai il coraggio nel vederti sconfitto\u201d. Ho risposto loro che non avevo paura di vedermi sconfitto. Gli ho detto che non avrei perso, ma che il combattimento non aveva nessun significato buono per me. Ho vissuto cos\u00ec per due anni. Sensei Funakoshi venne in Giappone nel 1922, alla piu\u2019 importante dimostrazione sportiva nazionale(chiamata oggi raduno nazionale degli atleti) in cui diede dimostrazione della disciplina di Okinawa: Il KARATE. Funakoshi ne fu il pioniere indiscusso, ma egli non volle dare un nome al suo stile di Karate. Cosi non venne attribuita nessuna parola Ryu al suo stile in quel momento. Il Gojuryu e lo Shitoryu stavano anch\u2019essi emergendo in quel periodo. Cos\u00ec per poterli distinguere gli abbiamo dato un nome. Il Maestro Funakoshi si firmava Shoto (pino sinuoso, foresta) e il Dojo in cui decise di insegnare, prese il nome appunto SHOTO-KAN. Cominciammo cos\u00ec a chiamare il nostro stile :Shotokan Ryu.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"\/\/www.youtube.com\/embed\/bMXZslOH3wQ\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p><strong>Ci racconti le sue successive esperienze in giro per il mondo.<\/strong><\/p>\n<p>Nel 1963 sono ritornato in Giappone, perch\u00e9 nel 1964 avevo le olimpiadi di Tokyo. Alla fine di queste olimpiadi mi chiesero nuovamente di spostarmi e di insegnare Karate in Europa. Decisi di stabilirmi a Londra e da l\u00ec di viaggiare per tutta l&#8217;Europa e anche il Sud America per insegnare il Karate. Se dovessi parlare specificatamente delle caratteristiche di ciascuna popolazione, direi che gli inglesi praticavano in silenzio. Quando chiesi loro se avessero delle domande da farmi, loro mi risposero che prima o poi, dopo essere progrediti nel Karate, avrebbero compreso le mie parole. I tedeschi invece avevano l&#8217;abitudine di parlare molto e mi facevano tante domande. Anche se dicevo loro di praticare in silenzio, loro risposero che senza comprendere il concetto non avrebbero potuto incominciare nulla. Loro dicevano che non potevano praticare il Karate senza capirne la logica, mentre io dicevo loro invece, che praticando il Karate ne avrebbero capito la logica. Teorizzare su questi aspetti fu davvero problematico, ma questo fu molto tempo fa. Ora i Karateka di tutto il mondo hanno capito e hanno compreso il valore della pratica senza teorizzare. Rimasi circa sei anni in Europa, quattro di questi a Londra e altri due in Germania. Grazie al fatto di essere l\u00ec, ebbi l&#8217;occasione di viaggiare molto e di visitare 123 paesi. Tutt&#8217;ora passo circa 8-9 mesi all&#8217;anno in giro per il mondo.<\/p>\n<p><strong>Ci racconti qualcosa sulla pratica di rottura delle tavolette.<\/strong><\/p>\n<p>Riusc\u00ec a rompere 3,4 o 5 tavolette e chiesi loro che tipo di tavolette volessero farmi rompere ancora.<br \/>\nAdopero un certo tipo di tavolette, ma ora \u00e8 una pratica che non uso pi\u00f9. Si narra che il Karate dia la possibilit\u00e0 di vedere dei risultati in tempi brevi, che una persona possa perdere la vita dopo un anno o anche due dalla ricezione di un atemi (colpo). Io penso che non sia possibile, ma se non esiste una verit\u00e0 in proposito, allora si che pu\u00f2 diventare leggenda. Quindi non diventer\u00f2 leggenda e non rimarr\u00f2 nella storia? Allora penso che tutto ci\u00f2 sia possibile!Allora iniziai a fare delle ricerche in proposito. Si tratta di focalizzare l&#8217;energia in un punto in cui essa possa esplodere. Quindi praticando la rottura delle tavolette, immaginavo la terza rompersi in piccoli pezzi o di romperla esattamente a met\u00e0. Ero alle Hawaii quando cercavo di spiegare questo principio, ma parlavamo lingue differenti. Mi chiesero cosa fosse il KIME. KIME = FOCUS. Cos&#8217;\u00e8 il KIME? Il KIME \u00e8 indirizzare la forza nel punto in cui desideri, ma non furono in grado di capire cosa stessi dicendo.<br \/>\nQuindi dissi: \u201cportatemi alcune tavolette\u201d. Le ruppi e loro videro con i loro stessi occhi e capirono il significato di ci\u00f2 che stavo dicendo e come avveniva. Alle Hawaii c&#8217;era questo ragazzo 12&#8242; Dan di Kajukenpo, che mi sfid\u00f2 in combattimento, ma rifiutai dicendo come sempre che non vi \u00e8 nulla di positivo nel combattere l&#8217;uno contro l&#8217;altro e nemmeno nel vincere o perdere.<br \/>\nLui disse che non avevo esperienza e per questo rifiutavo, ma io gli risposi che di esperienza ne avevo, ma lui non volle credermi. Gli dissi:\u201dposso mostrarti attraverso un Kata\u201d e lo feci con grande velocit\u00e0 e ricco d&#8217;azione, ma lui non rimase impressionato. Gli dissi:\u201d ti mostro qualcosa di differente e se non sarai soddisfatto, allora accetter\u00f2 il combattimento\u201d.<br \/>\nLanciai due tavolette in aria, ma il tetto della sala era troppo basso e le tavolette caddero velocemente. Ne ruppi una con un pugno e l&#8217;altra con un calcio. Lui guard\u00f2 le due tavolette diventare quattro e cadere per terra. Io desideravo fargli vedere tutte e quattro le tavolette cadere nel medesimo punto, ma un quarto di tavoletta ruppe una piccola finestra. Lui pensava che questa fosse una mia intenzione, anzich\u00e9 un errore e mi disse: \u201cM. kanazawa ho capito la sua forza\u201d! Questo \u00e8 il modo in cui evito lo scontro con le persone.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"\/\/www.youtube.com\/embed\/inop__GIgqk\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Il Maestro leggendario Hirokazu Kanazawa 10\u2019 Dan \u00e8 presidente della Federazione Internazionale Karate Shotokan. \u201cil mio nome \u00e8 Hirokazu Kanazawa e sono un praticante di Karate Shotokan Ryu. Ho cominciato il Karate dopo essere entrato all\u2019universit\u00e0 di Nihon, era il 1951. 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